Non un prima e dopo. Un percorso.

Non troverete, in questa pagina, due fotografie affiancate. Non perché non le abbiamo — le facciamo per ogni percorso, in condizioni fisse, ed è parte del metodo — ma perché un volto messo a confronto con sé stesso racconta molto meno di quanto sembri. Cambia la luce, cambia l'ora, cambia l'espressione. Sono immagini che convincono in fretta e dicono poco.

Quello che racconta davvero un percorso è il percorso: da dove si parte, che cosa emerge, quanto tempo serve, che cosa non succede. Per questo abbiamo chiesto a Cristina di raccontarlo lei.

Da dove è partita

Cristina è arrivata da noi con la stessa premessa di molte: aveva già provato qualcosa, si era trovata a metà tra un risultato che non arrivava e la sensazione di non aver capito bene che cosa stesse facendo. 

Il primo appuntamento è durato più di quanto si aspettasse. Non c'è stato nessun trattamento: solo domande, rilevazioni e una serie di fotografie fatte sempre nella stessa posizione.

Che cosa è emerso dalla prima misurazione

Il quadro iniziale ha messo in evidenza alcune cose che erano visibili e altre che non lo erano. 

Su quel quadro abbiamo scritto il percorso: le quattro fasi, la durata prevista di ciascuna e i momenti di verifica. Cristina ha portato a casa il documento prima di decidere se cominciare. È una cosa che facciamo sempre e che a volte sorprende, perché toglie l'urgenza dalla decisione — ed è esattamente quello che vogliamo.

Che cosa è cambiato, e in quanto tempo

La differenza percepita — quella che una persona nota allo specchio e non su un grafico — è arrivata dopo il terzo mese, dentro la fase di rigenerazione. È il tempo che indichiamo di norma all'inizio, e in questo caso ha coinciso.

Negli ultimi due mesi il lavoro è stato di stabilizzazione: frequenza ridotta, obiettivo diverso. Non si costruisce più, si tiene. 

Che cosa non le abbiamo promesso

Non le abbiamo promesso un risultato, perché non lo promettiamo a nessuno. Non le abbiamo detto che sarebbe stato veloce. Non le abbiamo garantito che tutti i parametri rilevati all'inizio si sarebbero mossi, e infatti non tutti si sono mossi allo stesso modo.

Le abbiamo detto che cosa avremmo misurato, quando, e che cosa avremmo fatto se un dato non fosse cambiato. Questa parte, che di solito nelle testimonianze non compare, è quella che secondo noi rende la storia utile a chi legge.

Se ti riconosci in questa storia

Sei mesi non sono tanti e non sono pochi: sono quelli che sono serviti a lei, con il suo punto di partenza. Il vostro sarà diverso, e l'unico modo per saperlo è misurarlo.

Se volete capire da dove partireste, si comincia da qui: Prenota la prima consulenza.

Avanti
Avanti

Prima misuriamo. Poi trattiamo.